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Nato a Milano, vive e lavora
a Milano.
Ha compiuto studi artistici presso l'Istituto d'Arte Beato Angelico e presso
il Giovanni XXIII dove è stato allievo del grande scultore Don Marco
Melzi,
autore delle statue del Beato Mazzucconi e del Beato Luigi Maria Monti sul
Duomo di Milano, e del pittore Prof. Vito Seripanni, il fondatore de "La
Capannina" di Alassio.
Appassionato dello stile classico. E' sempre alla ricerca del perfezionismo,
dell'espressività.
Grande estimatore di Rodin da cui è spesso influenzato.
Amico dello scultore svizzero Michel Fàvre dal quale ha potuto cogliere ed
apprezzare la genialità del suo stile e l'umiltà e del suo lato umano verso
chiunque.
Ha avuto l'onore di poter conoscere personalmente e privatamente il
celeberrimo scultore Luciano Minguzzi (lo scultore della quinta porta del
Duomo di Milano) nella sua casa di Milano e di potergli mostrare e far
valutare alcuni dei suoi lavori. Ricevette apprezzamenti e sproni a
continuare su questa strada, giudicata da lui la vera strada dello scultore.
E' conosciuto come lo scultore del "Basilisco di Malesco", opera in bronzo
ispirata ad una leggenda del paese, in provincia di Verbania, estesasi fin
dai tempi passati all'intera valle Vigezzo. Il monumento ritrae l'animale
fantastico più volte avvistato nel parco naturale della Val Grande (mistero
ancor oggi vivo nella popolazione locale), posto al centro di una grandiosa
fontana,
da lui ideata e
splendidamente progettata dal geometra Giorgio Cavalli.
Per quest’opera
ricevette personalmente numerosi apprezzamenti tra i quali quello del
Presidente del Parco Naturale della Val Grande, la Prof.ssa Franca Olmi, dal
Presidente della Camera dei Deputati Svizzera, l'avv. Antonio Jaeger Caesar,
interessatosi dell'avvenimento e dal famoso critico d’arte Philippe Daverio.
Ha realizzato il "San Michele Arcangelo", santo protettore delle Forze
dell'Ordine, e la "Madonna con bambino", per la cappella del Distretto
Principale di Polizia di Stato di Milano secondo l'iconografia classica.
Ideatore e realizzatore del premio per i vincitori del Festival Internazionale
del Cortometraggio di Malesco (VB).
Nel 2004 studia progetta e realizza su commissione, un busto in bronzo,
monumento a Fratel Ettore Boschini in occasione del primo anniversario della
morte, per Casa Betania in Seveso (MI), dove giacciono le Sue Spoglie.
Nel 2005 realizza un busto in bronzo monumento a Fratel Ettore Boschini
per il Comune.di
Milano in occasione dell’inaugurazione del Centro di Prima Accoglienza in
via Sammartini, a Lui dedicato e voluto dalla CRI Croce Rossa Italiana.
L’apprezzamento per questa sua opera cresce insieme alla valorizzazione
della grandiosa opera di carità del Padre camilliano di Milano, oggi in
odore di Santità e fa si che gli venne commissionata un’ulteriore
realizzazione per la Comunità Nazareth a Bogotà in Colombia, da Lui fondata.
Nel 2007 studia, progetta e realizza una croce pettorale in argento dorato,
su volontà del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio per il
loro confratello, Sua Eccellenza Reverendissima Cappellano G.C. Monsignor
Gianfranco Ravasi Arcivescovo titolare di Villamagna Proconsolare, in
occasione della Sua Consacrazione Episcopale da parte di papa Benedetto XVI
nella basilica di San Pietro in Vaticano, quale Presidente del Pontificio
Consiglio della Cultura, Presidente della Pontificia commissione per i beni
culturali della Chiesa e Presidente della Pontificia commissione di
Archeologia Sacra. Nel 2008 studia, progetta e realizza su commissione,
la Via Crucis per il giardino di Casa Betania in Seveso, la principale
comunità per i più poveri fondata da Fratel Ettore Boschini, dove giacciono
le Sue Spoglie, in occasione della Sua Beatificazione.
Nel 2009-2010 collabora con l'artista amico Diego Penacchio Ardemagni allo studio, al progetto ed alla
realizzazione delle vetrate artistiche per la nuova Cappella della Parrocchia Santa Maria Assunta in Turro a Milano.
Dal 2006 è allievo dell’artigiano amico Ugo Vismara, formatore, modellatore, collaboratore da più di cinquant’anni dei più grandi artisti italiani e stranieri come Messina, Minguzzi, Pomodoro, Bodini, Cedraschi, Kossuth, Limbach, per i quali ha formato opere grandiose di fama mondiale come il “cavallo morente” presso la sede della RAI a Roma, la sfera di quattro metri di diametro per il Vaticano e la Farnesina di Pomodoro,
la copia dei cavalli di Piazza San Marco a Venezia e del cervo su Palazzo Stupinigi, le tre spade nella roccia a Stavanger in Norvegia. A lui venne affidato il delicato compito della riproduzione, per mezzo di un calco, della Pietà di Michelangelo.
Da lui ha appreso preziosi insegnamenti sulla tecnica per la realizzazione di opere in grande scala, con gesso, vetroresina, argilla oltre a comprendere i segreti della formatura e della tecnica scultorea dei più grandi artisti italiani. |